Salone del Camper 2022 a Parma

Salone del Camper 2022 a Parma

Il Salone del Camper di Parma è la manifestazione di riferimento per tutti gli appassionati del settore, ma non solo.

Dai veicoli più recenti fino alle tende e alle attrezzature per il campeggio; tutte le destinazioni ideali per il turismo in libertà, le eccellenze della tradizione enogastronomica italiana, e tanto altro ancora.

Giunto alla tredicesima edizione, Il Salone del Camper (Parma, 10-18 settembre 2022) è la più importante fiera dedicata al caravanning e al turismo en plein air in Italia.

Vi partecipano ogni anno i principali produttori europei di veicoli ricreazionali, i più famosi marchi della componentistica e dell’accessoristica e attrezzature per il campeggio.

Appuntamento imperdibile per gli appassionati delle vacanze outdoor e del camper life-style, secondo per importanza a livello europeo.

Da rimorchio a camper di lusso sotto gli 8mila euro

Da rimorchio a camper di lusso sotto gli 8mila euro

Su Esquire un’idea innovativa per potersi permettere un camper di lusso che può cambiarti le vacanze per sempre. Basta poco, basta partire da un normale rimorchio.

Un’ottima idea, e che si sta diffondendo sempre di più, è quella di trasformare un normale rimorchio per camion in camper.

Sembra fantascienza? Beh, non lo è per niente, semmai è tutto il contrario: è facilissimo.

Un normale rimorchio, soprattutto se usato, costa dal centinaio al migliaio di euro.

Da lì partiamo con dei lavoretti che lo renderanno, senza sforzi eccessivi, un camper di lusso.

Innanzitutto si provvede con l’isolamento termico e acustico, che possiamo fare col legno (o col legno intervallato dalla lana di vetro). Poi apriamo due finestre, e possiamo scegliere l’infisso che preferiamo, dalle dimensioni fino al colore e lo stile.

8mila euro

Da rimorchio a camper di lusso sotto gli 8mila euro

In un secondo momento poi passiamo agli interni.

Serve un generatore per l’elettricità, un letto (tutto si può fare in legno) e poi una piccola cucina, che si organizza facilmente con pensili in legno, un piccolo frigo e dei fornelli elettrici da fissare con le apposite viti.

A questo punto abbiamo quasi finito.

Essendo di legno, il nostro camper, dall’esterno sembra un piccolo prefabbricato solido e ben funzionale. Dall’interno invece (soprattutto se decidiamo di fare un soppalco per guadagnare spazio) quello che ci appare è una vera e propria casa.

Poi possiamo aggiungere una Tv, un impianto stereo e moltissimi altri accessori.

La spesa totale, in ogni caso, rimane sotto gli 8 mila euro.

Come impermeabilizzare il legno del camper con l’olio

Come impermeabilizzare il legno del camper con l’olio

L’arredo di un camper di una roulotte, o di un camper puro, non richiede particolari cure costanti e periodiche, eccettuata una normale pulizia, ma può essere oggetto di numerosi interventi di manutenzione.

Alcuni di questi sono di lieve entità, altri più complessi e costosi.

Per quanto riguarda le rifiniture in legno del camper, per poter godere delle sue tante qualità nel tempo, occorre sottoporlo a manutenzione periodica e ad alcuni trattamenti. Se non viene curato, infatti, il legno è soggetto a fenomeni quali decomposizione, spaccature e deformazioni.

Simili problematiche si manifestano in particolar modo quando il legno viene sfruttato come materiale a uso esterno.

Impermeabilizzare il legno del camper con l’olio: come fare

Impermeabilizzare il legno è un tipo di intervento indispensabile nel caso di materiali regolarmente esposti agli effetti degli agenti atmosferici, come i mobili collocati in giardino o sulla terrazza. Esistono diversi metodi per raggiungere l’obiettivo. In genere si utilizzano specifici prodotti appositamente studiati per impermeabilizzare il legno.

Tra questi c’è anche l’olio.

Olio per impermeabilizzare il legno

Sono essenzialmente tre gli oli più utilizzati per impermeabilizzare il legno. Si tratta per l’esattezza:

  • dell’olio di lino;
  • dell’olio di noci;
  • dell’olio di tung.

Le diverse tipologie sono reperibili in vendita tanto in negozi specializzati nel fai da te, quanto online.

L’ideale è acquistare sempre un flacone di prodotto grande.

È infatti preferibile che avanzi piuttosto che averne a disposizione troppo poco.

Una volta acquistato l’olio prescelto, si può procedere con la sua applicazione. Vediamo a questo punto come fare.

Come applicare l’olio per l’impermeabilizzazione del legno

Indichiamo i vari passaggi da eseguire per una corretta applicazione dell’olio prescelto sulla superficie lignea da trattare. Nell’ordine, occorre:

  • preparare il legno prima di applicare l’olio, utilizzando della carta vetrata spessa o una lima di metallo in modo da rimediare alle varie imperfezioni visibili in superficie;
  • pulire il legno con un panno asciutto per eliminare tutti i residui derivanti dalla fase di preparazione;
  • recuperare un panno che non lasci pelucchi, tenendone a portata di mano altri;
  • procedere con la prima passata di prodotto, versandone una piccola quantità e massaggiandolo sulle venature della superficie lignea;
  • lasciare asciugare per almeno trenta minuti per far sì che l’olio sia assorbito adeguatamente dal legno;
  • passare un panno pulito sulla superficie per rimuovere gli eventuali eccessi di prodotto;
  • non toccare il legno per le ventiquattro ore successive e, comunque, finché non sarà del tutto asciutto;
  • procedere con altre due passate di olio, seguendo il procedimento a cui ci si è attenuti durante la prima applicazione.

Prima di usare la superficie lignea trattata, è opportuno lasciarla asciugare con cura per diversi giorni o, se necessario, per alcune settimane. Per capire se è pronta all’utilizzo, è sufficiente far scivolare le dita su di essa, verificando che non ci siano impedimenti di alcun genere.

Prodotti per impermeabilizzare il legno: la vernice impregnante

Come abbiamo anticipato poc’anzi, l’olio è solo uno dei diversi prodotti che l’attuale mercato propone per poter impermeabilizzare le superfici lignee, siano esse a uso interno o a uso esterno. Altra tipologia di prodotto usata con una certa frequenza per il trattamento di impermeabilizzazione è la vernice impregnante a base acquosa.

Questo metodo è preferibile per il legno che è già stato trattato in precedenza. Un simile prodotto è solitamente reperibile nei classici negozi di fai da te, proprio come nel caso dell’olio.

La vernice impregnante a base acquosa può essere applicata con lo spruzzatore o, meglio ancora, con il pennello che garantisce una passata più omogenea. Anche in questo caso, prima di applicare il prodotto, è necessario assicurarsi che la superficie del legno da trattare sia pulita.

Una volta effettuata la verifica, si può procedere con almeno due passate di prodotto. Tra la prima applicazione e la seconda, è opportuno lasciar asciugare la superficie. Per conoscere i tempi di asciugatura giusti, basta consultare le indicazioni presenti sulla confezione della vernice.

Il camper Vintage è di moda

Il camper Vintage è di moda

Un breve excursus con immagini di riviste che risalgono anche agli anni ’30 per gli amanti del vintage.

E’ come percorrere la storia del van in epoca moderna.

Il camper Vintage, camper d’epoca e roulotte, ricordate bene, non vanno mai rottamati.

Attestare un proprio veicolo come camper d’epoca – 30 anni dall’anno di costruzione* -, vuol dire dare valore, anche economico, al proprio passato, per assicurargli quindi un futuro “su strada”. Vediamoli insieme.

*Secondo l’art. 60 del Nuovo codice della strada (d.lgs. n. 285/1992 e successive modificazioni) i requisiti affinché il tuo mezzo rientri tra i camper d’epoca sono:

Secondo l’art. 60 del Nuovo codice della strada (d.lgs. n. 285/1992 e successive modificazioni) i requisiti affinché il tuo mezzo rientri tra i camper d’epoca sono:

  1. Ha più di 30 anni di vita su ruote;
  2. È stato cancellato dal P.R.A. (Pubblico registro automobilistico), perché destinato alla sua conservazione originaria;
  3. Preserva le caratteristiche tecniche ed estetiche originali specifiche della casa costruttrice;
  4. Non risulta adeguato nei requisiti, nei dispositivi e negli equipaggiamenti alle normative vigenti stabilite per l’ammissione alla sua circolazione;
  5. È iscritto in un apposito elenco presso il Centro Storico del Dipartimento per i trasporti terrestri della M.C.T.C.;

Differenza tra camper d’epoca e camper storico

Il camper d’epoca erroneamente, ma in buona feda, viene spesso chiamato anche camper storico.

Indubbiamente c’è confusione tra le due tipologie di veicoli, pur essendoci in realtà una differenza sostanziale che è bene chiarire:

  • Il camper d’epoca, essendo radiato dal P.R.A., può circolare soltanto in occasione di apposite manifestazioni e raduni autorizzati e indetti dalle varie organizzazioni, con località, itinerari e limiti di velocità stabiliti a priori;
  • I veicoli d’epoca per poter circolare devono avere una particolare autorizzazione rilasciata dall’ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri competente per la circoscrizione in cui è compresa la località sede della manifestazione o del raduno;
  • Il camper storico può circolare liberamente sulle strade e  deve essere in regola con i requisiti previsti per tale tipologia di veicoli, determinati dal codice della strada e dalle normative in materia di emissioni.
  • Il camper storico è un veicolo ancora iscritto al P.R.A., in buone condizioni di manutenzione ed in possesso di tutti i requisiti per una circolazione sicura.
  • Per potersi definire storico, l’età minima del mezzo è di 20 anni e un giorno, non 30 anni come nel caso di un camper d’epoca.

Sono classificati come veicoli di interesse storico e collezionistico tutti quelli iscritti nei registri di uno dei cinque enti riconosciuti in Italia come FMI, registri storici, Alfa, Lancia, Fiat & Asi, e FIFA, e da questi dotati di una certificazione che ne attesti data di costruzione e caratteristiche tecniche.

Sia per i possessori di camper storici che di camper d’epoca è consigliabile l’iscrizione alla R.I.V.A.R.S. (Registro Italiano Veicoli Abitativi Ricreazionali Storici), un’associazione senza scopo di lucro, che riunisce tutti gli amanti della “storia dell’abitar viaggiando”.

Info tratte da camperis.it –  Foto camper d’epoca: fonte

Viaggiare e lavorare in camper, il nuovo stile di vita

Viaggiare e lavorare in camper, il nuovo stile di vita

Viaggiare e lavorare da remoto in camper o van attrezzati è una scelta di vita sempre più diffusa tra i nomadi digitali di tutto il mondo.

E proprio ‘Nomadi digitali‘ è un progetto di comunicazione collaborativo e autofinanziato che nasce nel 2010 con l’obiettivo di diffondere anche in Italia la cultura del lavoro da remoto e del nomadismo digitale.

L’obiettivo? Crescere un movimento di persone più libere e più felici per rendere il nostro mondo un posto migliore.

Il termine usato è #vanlife, letteralmente “vita da furgone”, la vita a bordo di un camper, di una roulotte o di un furgone camperizzato.

Secondo una recente indagine condotta da Yescapa, società di camper sharing, il furgone camperizzato è diventato il nuovo oggetto del desiderio. E sempre più persone si stanno dunque avvicinando a questo nuovo stile di vita che non è più quello del passato, reso popolare dagli hippy che negli anni ‘60 hanno iniziato a vivere e viaggiare nelle loro case su ruote.

Con web e wi-fi si può lavorare in camper o van da qualunque angolo del Pianeta.

Un fenomeno in crescita che sembra stia diventando a tutti gli effetti un nuovo status symbol. Le vendite di Winnebago Industries, il gigante americano dei camper, nel 2020 sono aumentate del 219% e le prenotazioni addirittura sono schizzate a un +4500%.

L’hastag #vanlife da l’idea del fenomeno social con oltre 12.000.000 milioni di post taggati.

Perchè scegliere di vivere, viaggiare e lavorare in camper

Tra le motivazioni più diverse di sicuro troviamo:

  • ricerca di una vita più semplice, in armonia con la natura, non limitata dal possesso e della proprietà come caratteristica costitutiva;
  • maggiori possibilità di lavoro da remoto con il cambiamento delle abitudini e degli strumenti di lavoro e accesso alla connessione internet;
  • cambiamento culturale e tecnologico nello stile di vita e di lavoro con possibilità di viaggiare senza limiti e con abbattimento dei costi di alloggio e trasporto.

Cosa fare prima di vivere e lavorare in camper

  • leggere le storie pubblicate sui vari blog, guardando le immagini su Instagram con occhio critico;
  • fare un’esperienza preventiva per un breve periodo di tempo per testare la propria capacità di adattamento;
  • noleggiare un camper, un van o un furgone camperizzato;
  • raccogliere informazioni e fare domande, rivolgersi alle community.

Sul web troverai tanti spunti interessanti come sul sito Nomadi digitali dove, in una delle sezioni, puoi renderti conto delle offerte di lavoro.

Workaway – Ci sono molti modi di viaggiare ma di sicuro un viaggio che diventa una missione è una tipologia che ci incuriosisce.