Un weekend nella magia delle colline senesi

Toscana - colline senesi
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Un weekend tra le colline senesi

Italia – Toscana
Itinerario: Napoli/colline senesi (370 km) – Durata: 3 gg
PRIMO GIORNO
Sarteano (partenza da Napoli) viaggio durata 3 ore 33 min. Napoli A1 – uscita Chiusi Chianciano Terme, guida in direzione di Viale Beato Alberto/SP478 a Sarteano.

Dopo una breve sosta in autostrada (A1) per fare rifornimento arriviamo a Sarteano, in provincia di Siena, più precisamente presso il Campeggio Parco delle Piscine, a 4 stelle.

Visita del paese Castello chiuso causa Covid

sarteano

Sarteano

Sarteano, con i suoi 4.500 abitanti circa, si estende per 85,27 kmq tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia, parte in collina e parte sui rilievi montuosi del monte Cetona.

La zona di Sarteano era abitata fin dall’età neolitica ed ebbe un notevole sviluppo nel periodo etrusco nell’orbita della più potente Chiusi dalla quale rimase dipendente, sembra, anche in età romana e fino alla dominazione longobarda.

Vanta un’archeologia molto ricca e, in particolare, nelle campagne intorno a Sarteano si trovano alcune delle più importanti tombe etrusche della Toscana. Gran parte dei reperti archeologici rinvenuti nella zona costituiscono la collezione del Museo Civico Archeologico di Sarteano.

Di notevole importanza anche le acque termali, già conosciute in età romana e medievale e significativamente indicate col nome di Bagno Santo, che ne metteva in rilievo il valore terapeutico.

Il passato medievale del paese è testimoniato dal castello, elemento principale del paesaggio architettonico, e da un grande numero di chiese.

Attualmente l’economia di Sarteano è estremamente diversificata, ma si basa soprattutto sull’agricoltura e sul turismo. I prodotti principali sono olio, vino, prodotti ortofrutticoli, bestiame da carne, cavalli purosangue, formaggi.

Una delle nostre amiche, amante delle escursioni, decide di esplorare i dintorni di Sarteano e sceglie un percorso intermedio che aveva studiato in precedenza:

  • Salita verso la vetta – Monte Cetona (itinerario ad anello) h. 02:49 – 8,82 km.

Dove mangiare: Decidiamo di consultare la guida e scegliamo il ristorante La Teverna di Merlino, tipica cucina toscana. Antipasto abbondante, salumi divini ed ottimi formaggi, completato con dei crostini in cui lardo e fegatini. Pane fatto in casa e pici, uno cacio e pepe e l’altro tartufo e salsiccia. E per finire, come dolce, abbiamo preso un tiramisù fatto in casa, davvero buono.

Info: 0578 266746 (lun: chiuso) – Prezzo 25/30 euro (vino compreso)
Via di Fuori, 16 53047 Sarteano

SECONDO GIORNO

Giro a Pienza e vista delle colline senesi

pienza

Pienza – E’ un comune italiano di circa 2.000 abitanti della provincia di Siena. È probabilmente il centro artistico più famoso e importante dell’intera Val d’Orcia.

Non è lontano dalla statale Cassia e dagli altri due importanti centri della valle, San Quirico d’Orcia e Castiglione d’Orcia. Il centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1996. La città, fino al 1462, non era altro che un piccolo centro chiamato Corsignano.

L’evento che ne cambiò le sorti fu la nascita, nel 1405, di Enea Silvio Piccolomini, che 53 anni dopo divenne Papa Pio II. Un semplice viaggio del pontefice a Mantova lo porta ad attraversare la casa natale e il degrado riscontrato lo porta a decidere di costruire una nuova città ideale in cima al borgo antico, affidando il progetto di ristrutturazione all’architetto Bernardo Rossellino.

La costruzione durò circa quattro anni e riportò alla luce una città armonica dalle forme tipicamente quattrocentesche. La prematura scomparsa di papa Pio II chiuse anche la storia della nuova città, che da allora ha subito limitate modifiche.

LO SAPEVI CHE QUI PUOI ASSAPORARE L’ATMOSFERA DELLE SCENE DEL GLADIATORE DI RIDLEY SCOTT?

Assolutamente da vedere, se siete appassionati di film storici come noi, le location dove sono state girate due scene de Il Gladiatore, in Val d’Orcia.

colline senesi

Scena del film Il Gladiatore in Val d’Orcia

Una è la scena finale del Gladiatore in Val d’Orcia girata a Pienza, nei campi nei pressi  dell’antica Pieve di Corsignano.

Per raggiungere questo posto

  • parcheggiate l’auto dove sorge l’antica chiesa dei Santi Vito e Modesto;
  • percorrete la stradina bianca che scende verso i campi;
  • dopo pochi metri raggiungerete i campi presenti nel finale de “Il Gladiatore”.

L’altra, è la scena del casolare dell’inizio del film – casa di Massimo Decimo Meridio – e si trova invece nei pressi di San Quirico d’Orcia. Per raggiungere questo casolare dovete:

  • percorrete la strada SP146 che porta da San Quirico d’Orcia porta a Pienza;
  • poco dopo aver lasciato San Quirico troverete sulla sinistra un grande cancello in mattoni con due cipressi ai lati, si tratta dell’Azienda Agricola Manzuoli;
  • ecco arrivati all’ingresso monumentale del casolare.
  • Il viale non è accessibile perché protetto da un cancello, ma vi è un’area di sosta lungo la strada in cui poter scendere dall’auto per dare un’occhiata.
  • per poter vedere il viale è necessario cercare “Viale di cipressi del film IL GLADIATORE

Dove mangiare

Chiediamo a un runner di passaggio dove poter mangiare. Ci fidiamo e cerchiamo il Ristorante Fonte Alla Vena, anche in questo caso tipica cucina toscana.

Menu ottimo: Carpaccio di soppressata e citronette all’arancia, tagliolini alla “Pinetta de Magi”, zafferano della Val d’Orcia e noci, ala e coscia di anatra al forno, scarola ripassata e uvetta. Per finire Cantucci artigianali, Vin Santo e Panforte senese. Tutto accompagnato da Maledetto Toscano Riserva 1.

Il costo non è propriamente economico ma i 50 euro a persona li vale tutti.

Indicazione da non sottovalutare: Locale LGBTQ+ friendly.

Info: 0577 897034 (mar: chiuso) Prezzo 25/30 euro (vino compreso)
Via Dante Alighieri, 137, 53027 San Quirico d’Orcia

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